Difendersi dalla contestazione di furto di energia


Difendersi dalla contestazione di furto di energia. Il furto dell’energia elettrica potrebbe essere uno degli atti che viene attribuito ad un utente che, a causa della contestazione di furto di energia, si ritrova a dover fronteggiare un processo senza aver commesso tale atto.
Ecco come difendersi affinché tali accuse possano facilmente decadere e quindi non vi siano particolari problematiche da fronteggiare.

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Difendersi dalla contestazione di furto di energia

Cosa si intende per furto di energia

L’energia elettrica, secondo la legge, deve essere considerata come un bene mobile, tangibile, che quindi potrebbe essere oggetto di furto.
Questo nella maggior parte dei casi avviene mediante un allaccio illegale o con la manomissione del contatore dell’energia.

Il tutto con l’obiettivo di ridurre la quantità di energia registrata dal contatore, così come con altre procedure che molto spesso vengono impiegate.
Potrebbe però anche accadere di essere accusati ingiustamente di tale atto, quindi di essere citati in tribunale senza aver compiuto nessun illecito ed essere chiamati a pagare ingenti somme al gestore che somministra l’energia elettrica.

Il furto di energia elettrica e le accuse ingiuste

Con il cambio dei contatori potrebbe venire a verificarsi una situazione tutt’altro che semplice da affrontare.
Può capitare che si incorra nella contestazione di furto di energia anche se, effettivamente, tale azione non è stata svolta o, comunque, non con le modalità contestate.
Il processo che ne consegue può comportare una serie di potenziali complicanze, specialmente se le prove possono essere in qualche modo manomesse.
Quindi si può andare incontro a una serie di accuse che trovano un riscontro, seppur non veritiero, tangibile, sulla scorta delle operazioni di verifica del misuratore.
Il furto dell’energia elettrica viene disciplinato dalla legge come altre tipologie di reati che appartengono a questa categoria, quindi chi lo compie potrebbe addirittura rischiare la reclusione o, nelle migliori delle situazioni, di dover effettuare il rimborso per i danni causati alla compagnia erogatrice dell’energia elettrica.

Come ci si difende dall’accusa di furto o manomissione del contatore dell’energia elettrica

Spesso, quando si incorre nella contestazione di furto di energia, ci si ritrova in una situazione che tende a essere particolarmente complessa.

Proprio per questo, una difesa improvvisata potrebbe portare pessimi risultati. In questi casi è fondamentale riuscire a strutturare una difesa che possa essere convincente e allo stesso tempo che palesi il fatto che si è stati accusati ingiustamente.
Per evitare che tale situazione possa peggiorare con lo scorrere del tempo occorre semplicemente fare affidamento su uno studio legale che permetta ai propri clienti di poter produrre tutte le prove che, appunto, rendano evidente la propria innocenza o l’errore di ricostruzione dei consumi, evitando una serie di potenziali complicanze ulteriori che, di fatto, possono rendere la situazione maggiormente complessa da fronteggiare.
Ecco quindi che grazie a uno studio legale altamente qualificato come quello dell’avv. Fortunato D. Creaco, avvocato esperto sul furto di energia, sarà possibile evitare di ritrovarsi nei guai con la giustizia, soprattutto se del tutto estranei ai fatti di cui si viene accusati e che, molto spesso, producono degli effetti indesiderati sia nel lungo sia nel breve periodo.

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A chi rivolgersi per una tutela dal furto di energia

Per evitare che il processo possa essere lungo e che questo possa causare svariate problematiche, ci si può rivolgere per assistenza all’Avv. Fortunato D. Creaco che, grazie alla comprovata esperienza sul campo, permette ai suoi clienti di riuscire a ottenere una buona difesa, evitando quindi di essere ingiustamente accusati e far fronte a delle situazioni che possono avere delle potenziali conseguenze negative e soprattutto che la propria situazione economica possa essere in qualche modo alterata proprio da un’accusa tutt’altro che corretta.
Lo studio si occuperà di analizzare i dati del contatore, per produrre una prova che dimostri la totale assenza di manomissione del medesimo da parte dell’utente o comunque l’infondatezza della contestazione di furto di energia o, in ogni caso, dimostrare che la quantificazione dei consumi, ricostruiti dal gestore, è palesemente errata o eccessiva.
Pertanto, grazie a questo insieme di operazioni, il cliente potrà essere adeguatamente tutelato durante tutte le fasi della difesa dall’accusa di furto di energia elettrica, con la dimostrazione della sua innocenza che viene appunto mostrata durante lo svolgimento del processo.
Ogni prova viene raccolta con estrema attenzione e il cliente potrà quindi evitare di essere ingiustamente accusato e soprattutto di ritrovarsi costretto a dover subire delle conseguenze negative per un atto illecito che, effettivamente, non è stato commesso.
La difesa proposta da questo studio legale, inoltre, viene accuratamente preparata sulla base delle prove fornite e create, tutte ovviamente completamente legali e tangibili, con il semplice fine di dimostrare l’innocenza di quel cliente che si ritrova a essere ingiustamente accusato.

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Pertanto, qualora questa particolare situazione dovesse essere effettivamente posta nei propri confronti, far affidamento su questo Studio Legale rappresenta la scelta ideale da adottare.

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