Verifica contatore: il Tribunale annulla la fattura


È il Tribunale di Roma, stavolta, ad annullare la abnorme fattura seguita alla verifica del contatore di energia di una Casa di Riposo.

Verifica del contatore elettrico e ricostruzione dei consumi: Ennesimo, importante, successo dello Studio Legale Creaco nella difesa degli utenti del mercato dell’energia.
Questa volta è il Tribunale di Roma a pronunziarsi sull’annullamento di una fattura di importi elevatissimi, recapitata ad una Società Cooperativa che gestiva una casa di ricovero per anziani.

Tutto ha inizio quando la Società è raggiunta da una fattura di energia recante un conguaglio a seguito di ricostruzione dei consumi per, supposte, errate letture.

Tuttavia, la fatturazione, sin dalla data di attivazione della fornitura, era stata sempre regolare.

Infatti, il gestore che somministra l’energia elettrica ha sempre emesso le fatture consistite di stime eccessive posto che l’utente, conseguentemente, riceveva le relative note di credito.

LA VERIFICA DEL CONTATORE E LA RICOSTRUZIONE DEI CONSUMI

Nonostante ciò, accadeva che verso la fine del 2019, la Società era raggiunta da una fattura di quasi 7.000,00 euro nella quale era contabilizzata una ricostruzione dei consumi per un periodo eccedente, addirittura, un biennio.

Interdetta dalla pretesa, la Società si rivolgeva all’Avv. Fortunato Creaco che, in prima battuta, proponeva formale reclamo avverso l’anomala fatturazione seguita alla verifica del contatore di energia elettrica, evidenziando al gestore le innumerevoli irregolarità che viziavano l’operato.

Il gestore, dal canto suo, ometteva di rispondere ed anzi notificava alla Società un preavviso di sospensione della fornitura che, vista la natura dell’attività svolta, avrebbe arrecato un gravissimo ed irreparabile danno, anche alla salute dei soggetti deboli ivi ricoverati.

Premessa, quindi, la assoluta reticenza del Gestore a fornire risposte al reclamo motivato con particolare riferimento alle modalità di verifica del contatore, ed anzi procedendo nell’azione di recupero coattivo del credito seguito alla ricostruzione dei consumi, paventando il distacco della fornitura.

Veniva adito il Tribunale di Roma onde accertasse la sussistenza delle illegittimità della verifica del contatore e l’infondatezza della seguente ricostruzione dei consumi e, per questo, annullasse la fattura.

Istruita la causa, il Tribunale di Roma accertava la fondatezza di quanto sostenuto dalla difesa e, del resto, prescritto da specifiche normative che il Gestore perdurava nel disattendere.

La fattura, quindi, veniva completamente annullata e il gestore condannato a rifondere integralmente le spese del giudizio.

L’avv. Fortunato Creaco invita a porre attenzione alle operazioni di verifica del contatore poiché ad esse sovente seguono ricostruzioni dei consumi e fatture di cifre esorbitanti affatto dovute che, per questo, devono essere prontamente contestate, onde evitare di incorrere in ben più pesanti problematiche.

Per ogni informazione potete contattarci alla mail f.creaco@studiolegalecreaco.it

La sentenza può essere scaricata qui.